20 novembre 2011

La piuma del mio calamaio

In te confido mia chiara amica, poni tutto nero su bianco, non fare errori incancellabili poiché spesso fra le righe si creano malintesi.
Frivola follia quella di Esther, che si aggira nei meandri dell’anima e sfoglia i libri del suo cuore, cerca di capire il silenzio di chi si nasconde dietro l’imbarazzo delle parole.
Sbircia tra le sue emozioni nella speranza di trovare un fremito, un dolce brivido, un timido sorriso o uno sguardo di complicità, ma nulla di tutto ciò; silenziosa trascina la sua umile e timida carcassa di impulsi vietati, chiusi, frenati nella paura di…
Cammina tra la folla che incurante le passa accanto, non guarda i volti altrui a stento ricorda il suo, trucidato dai mille cambiamenti di una società che la vuole senza pietà. Quello vero è custodito nei suoi ricordi di bambina, quando viveva di fantasia e di tenera ingenuità, immedesimandosi nella sua amata Anna dai capelli rossi, che attraversava il sentiero tra alberi in fiore e uccellini che cinguettavano per lei. Ha sempre desiderato una casa dal tetto verde, dove tutto è possibile e dove tornare bambina l’avrebbe fatta crescere. Ma furono altre le vie che dovette percorre, un po’ più tortuose e meno fiorite,  i cosiddetti “sentieri della vita” dove tutto non è come avevi immaginato e dove qualcuno ha scritto un libro per te. Ancora oggi cerca di capire quando sono avvenuti i passaggi da una fase di sviluppo ad un’altra, sapete di quelle che scrivono nei libri di psicologia e che Esther conosceva bene avendo frequentato un liceo psico-pedagogico , dunque, diceva la prof.: <<A partire dalle fasi di sviluppo psico-sessuale di Sigmund Freud, Erikson individua otto fasi di sviluppo psico-sociale, ciascuna caratterizzata da un preciso compito:
Infanzia (fase orale),fiducia/sfiducia;
Infanzia (fase anale), autonomia/incertezza;
Infanzia (fase fallica), iniziativa/colpa;
Fanciullezza, operosità/inferiorità;
Adolescenza, identità/confusione;
Giovinezza, intimità/isolamento;
Maturità, generatività/stagnazione;
Senilità, integrità/disperazione.
Mi sono persa qualcosa????? Dunque, analizziamo: “Esther, 26 anni, fase della giovinezza (forse), intimità/isolamento”…Uhm.... ho i miei dubbi. Direi piuttosto: “Esther, 26 anni, Infanzia, fiducia/sfiducia…uhm… si, ci sono! mi fido di te, ma diffido da te e soprattutto da me; poi Infanzia 2, Iniziativa/colpa… uhm…nella vita bisogna sempre: “buttare il sasso e nascondere la mano”e quindi si, ci sono! Infanzia 3, operosità/inferiorità …uhm…ecco a voi: “Ms inferiorità” , ricorda che l’altra è sempre superiore, nonostante tu ti faccia un mazzo così, dalla mattina alla sera.
P.S.(scusate il termine, ma ho serie difficoltà a trovarne altri così pertinenti).
Adolescenza …uhm… questa fase la conosco bene è quella fase dove usi Topexan dalla mattina alla sera nella speranza che vadano via i brufoli (poveri noi illusi…) comunque, ritornando a noi … identità/confusione … ogni mattina:<< chi sono? dove sono? voi chi siete?!che devo fare? lavoro??? E anche qua, ci sto dentro tutta. Giovinezza, intimità/isolamento…uhm…che stupidaggine! è ovvio che se sono in intimità con qualcuno devo essere isolata, non posso sbandierarlo ai quattro venti.
Maturità, generatività/stagnazione??? Questa ha bisogno di traduzione e allora chiedo a Wikiwiki che le sa tutte: <<Erikson usa l’espressione generatività per indicare la caratteristica che, nel suo percorso di sviluppo, l’adulto è chiamato a possedere o meglio a raggiungere avendo la meglio sulla opposta tendenza o tentazione della stagnazione, che consta nell’improduttivo ripiegamento di sé>> e cioè???la generatività comporta sempre la possibilità di compiere un energico salto verso la produttività e la creatività al servizio delle generazioni”, adesso ho capito!!! Io produco e creo  tutti i giorni per le future generazione, si può dire che lavoro gratis per un mondo migliore!!! E infine la Senilità, dove integrità e disperazione si uniscono in un unico grido: “devo morire!”
E ci credo! a 26 anni ho già bruciato tutte le tappe!!! 

10 maggio 2011

Libertà di una tenera età

Una piccola foglia verde tu sei,
attaccata ad un arbusto con solidi basi,
muovi il tuo lembo giocando col vento 
ti guardi intorno e sorridi al mondo.

Tutto ti sembra idilliaco
il sole che irradia le tue giornate,
la luna che si leva per vegliare il tuo sonno
le stelle che avverano i tuoi desideri.

Niente e nessuno oltraggerà i tuoi sogni,
ogni cosa si realizzerà se tu lo vorrai,
ogni fantasia sarà la tua realtà.
ogni grido sarà il tuo sospiro di felicità.

Questo è il tempo dove tutto è possibile,
Il tempo dove si vola liberi con la mente
il tempo dove il mondo si è fermato per te
il tempo di un uomo in tenera età.

20 marzo 2011

Nascosta da te

Nascondo il volto davanti alla verità,
Accolgo il mondo sotto mentite spoglie,
Scelta di vita la falsità.

Come potrò tornare indietro!

Ostentando con questa maschera,
Scruto il mio silenzio davanti  allo specchio,
Ti guardo e mi spavento, ti vivo e mi commisero.

Allora chiudo gli occhi e giro il viso

Distinto e guardingo  il tuo vagare,
Attento e cauto il tuo parlare
Temerai quando crollerai

E solo allora capirai i gesti di una insensata follia.

13 marzo 2011


Inerme ti miro

Le tue mani gelide tra le gambe                    

il tuo volto riempi di rugiada,                        
i tuoi occhi luci rosse nella notte,                  
li seduta sul tuo giaciglio                                
guardo il male che ti consuma                          
e menzogne ti dico per alleviare il tuo martirio.

Inerme ti miro                                                             
mio dolce respiro                                                      

Volgi lo sguardo verso di me
affinché ti stia accanto fino all’ultimo respiro.
Lenta agonia il tuo saluto al mondo,
madre di molte generazioni,
sorella di terre lontane
e sposa di chi tanto ti ha desiderato.

Inerme ti miro
mio dolce respiro

Dolce melodia la tua lontana risata,
candida passione il tuo impastare.
Ritta ti ergevi dietro la madia
e di bianco le tue mani si tingevano.
Con occhi che insegnano mi guardavi
e frasi d’amore bisbigliavi al mio cuore.

Inerme ti miro
mio dolce respiro

Chi più mi canterà i tuoi amati salmi?
chi più mi premierà con soffici baci?
chi più mi darà le tue carezze?
Un dolore pervade il mio cuore,
si spegne il tuo bagliore
che porta con se il mio dolce amore



                                                                        A te le mie parole mia amata nonna
Tutto passa e muta nel tempo,
poco resta dell’eterna ragione umana…
… Spinta nel vento dalla mia passione,
volsi lo sguardo verso un nuovo orizzonte.
Non più di volti volli parlare
ma di indissolubili attimi raccontare,
i fogli il mio letto, il cuscino la mia penna
il core il mio inchiostro…