In te confido mia chiara amica, poni tutto nero su bianco, non fare errori incancellabili poiché spesso fra le righe si creano malintesi.
Frivola follia quella di Esther, che si aggira nei meandri dell’anima e sfoglia i libri del suo cuore, cerca di capire il silenzio di chi si nasconde dietro l’imbarazzo delle parole.
Sbircia tra le sue emozioni nella speranza di trovare un fremito, un dolce brivido, un timido sorriso o uno sguardo di complicità, ma nulla di tutto ciò; silenziosa trascina la sua umile e timida carcassa di impulsi vietati, chiusi, frenati nella paura di…
Cammina tra la folla che incurante le passa accanto, non guarda i volti altrui a stento ricorda il suo, trucidato dai mille cambiamenti di una società che la vuole senza pietà. Quello vero è custodito nei suoi ricordi di bambina, quando viveva di fantasia e di tenera ingenuità, immedesimandosi nella sua amata Anna dai capelli rossi, che attraversava il sentiero tra alberi in fiore e uccellini che cinguettavano per lei. Ha sempre desiderato una casa dal tetto verde, dove tutto è possibile e dove tornare bambina l’avrebbe fatta crescere. Ma furono altre le vie che dovette percorre, un po’ più tortuose e meno fiorite, i cosiddetti “sentieri della vita” dove tutto non è come avevi immaginato e dove qualcuno ha scritto un libro per te. Ancora oggi cerca di capire quando sono avvenuti i passaggi da una fase di sviluppo ad un’altra, sapete di quelle che scrivono nei libri di psicologia e che Esther conosceva bene avendo frequentato un liceo psico-pedagogico , dunque, diceva la prof.: <<A partire dalle fasi di sviluppo psico-sessuale di Sigmund Freud, Erikson individua otto fasi di sviluppo psico-sociale, ciascuna caratterizzata da un preciso compito:
Infanzia (fase orale),fiducia/sfiducia;
Infanzia (fase anale), autonomia/incertezza;
Infanzia (fase fallica), iniziativa/colpa;
Fanciullezza, operosità/inferiorità;
Adolescenza, identità/confusione;
Giovinezza, intimità/isolamento;
Maturità, generatività/stagnazione;
Senilità, integrità/disperazione.
Mi sono persa qualcosa????? Dunque, analizziamo: “Esther, 26 anni, fase della giovinezza (forse), intimità/isolamento”…Uhm.... ho i miei dubbi. Direi piuttosto: “Esther, 26 anni, Infanzia, fiducia/sfiducia…uhm… si, ci sono! mi fido di te, ma diffido da te e soprattutto da me; poi Infanzia 2, Iniziativa/colpa… uhm…nella vita bisogna sempre: “buttare il sasso e nascondere la mano”e quindi si, ci sono! Infanzia 3, operosità/inferiorità …uhm…ecco a voi: “Ms inferiorità” , ricorda che l’altra è sempre superiore, nonostante tu ti faccia un mazzo così, dalla mattina alla sera.
P.S.(scusate il termine, ma ho serie difficoltà a trovarne altri così pertinenti).
Adolescenza …uhm… questa fase la conosco bene è quella fase dove usi Topexan dalla mattina alla sera nella speranza che vadano via i brufoli (poveri noi illusi…) comunque, ritornando a noi … identità/confusione … ogni mattina:<< chi sono? dove sono? voi chi siete?!che devo fare? lavoro??? E anche qua, ci sto dentro tutta. Giovinezza, intimità/isolamento…uhm…che stupidaggine! è ovvio che se sono in intimità con qualcuno devo essere isolata, non posso sbandierarlo ai quattro venti.
Maturità, generatività/stagnazione??? Questa ha bisogno di traduzione e allora chiedo a Wikiwiki che le sa tutte: <<Erikson usa l’espressione generatività per indicare la caratteristica che, nel suo percorso di sviluppo, l’adulto è chiamato a possedere o meglio a raggiungere avendo la meglio sulla opposta tendenza o tentazione della stagnazione, che consta nell’improduttivo ripiegamento di sé>> e cioè??? “la generatività comporta sempre la possibilità di compiere un energico salto verso la produttività e la creatività al servizio delle generazioni”, adesso ho capito!!! Io produco e creo tutti i giorni per le future generazione, si può dire che lavoro gratis per un mondo migliore!!! E infine la Senilità, dove integrità e disperazione si uniscono in un unico grido: “devo morire!”
E ci credo! a 26 anni ho già bruciato tutte le tappe!!!
